Le associazioni denunciano le catture con dardi sedativi affidate a privati senza titoli: "Intere province senza veterinari abilitati FNOVI. Violata la Legge Regionale 15/2022. Il caso di Petralia Sottana (PA) è solo la punta dell'iceberg".
PALERMO/CATANIA, 26 Agosto 2026 – Una maxi-operazione di legalità scuote la sanità veterinaria siciliana. L’Associazione "Cuore Animale" ha inviato una formale diffida circolare ai Comuni dell'isola, all'Assessorato della Salute e alle ASP, muovendosi d’intesa e su segnalazione territoriale della Sezione ENPA di Adrano (CT) per chiedere l'intervento immediato delle Prefetture, Assessorato e ASP.
Sotto accusa vi è l'uso sistematico della telenarcosi (la cattura con dardi sedativi a distanza). L'Art. 19 della Legge Regionale n. 15/2022 impone che tale pratica, essendo un atto medico-sanitario ad altissimo rischio, sia eseguita esclusivamente da un medico veterinario abilitato e iscritto all'albo nazionale.
“I dati del portale FNOVI svelano una realtà sconcertante” – dichiara il Presidente di Cuore Animale, Cataldo Paradiso. “In province calde come Palermo e Catania c’è una totale assenza di veterinari abilitati. Eppure le catture avvengono quasi settimanalmente. Chi sta sparando materialmente contro gli animali?”.
Il dramma delle sofferenze e il caso Petralia Sottana
La telenarcosi con anestetici tossici (Ketamina e Xilazina) richiede precise competenze cliniche. Le associazioni denunciano che spesso a sparare sono operatori laici dei canili con porto d'armi uso caccia, mentre il veterinario assiste passivamente. Ciò configura i reati di esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p.) e maltrattamento di animali (art. 544-ter c.p.). Un tiro sbagliato trasformerebbe il dardo in un proiettile che perfora torace o addome e potrebbe causare emorragie interne strazianti. Senza assistenza medica immediata, molti cani scivolano nell'incoscienza soffocando nel proprio vomito o morendo per arresto cardiaco sul campo.
La scintilla della protesta parte dal Parco delle Madonie, legata al caso dei 7 maremmani di Piano Battaglia e all’ordinanza n. 75 del 6 agosto 2026 del Comune di Petralia Sottana (PA), che ha ordinato la telenarcosi a un canile privato senza il preventivo verbale tecnico dell’ASP che ne attestasse la reale necessità.
La posizione dell'ENPA di Adrano
L'asse operativo si estende fino al territorio etneo. “Abbiamo aderito immediatamente a questa azione per bloccare ogni abuso nel territorio etneo” – spiega il Presidente dell'ENPA di Adrano, Salvatore La Rosa. “I Sindaci non possono usare le ordinanze contingibili ed urgenti per scavalcare il codice penale e dare il via libera a interventi laici pericolosi. È un business sulla pelle degli animali che svuota le casse comunali e infligge agonie invisibili nei cani. Le autorità devono intervenire ora”.
Le richieste alle istituzioni
Le associazioni chiedono ai Prefetti, Assessorato e ASP, un monitoraggio ispettivo sulle ordinanze degli ultimi 24 mesi, lo stop ai tiri da parte di personale non medico e il blocco dei fondi pubblici per le catture prive del verbale firmato dal veterinario abilitato che ha materialmente eseguito l'intervento. In caso di silenzio, i legali ricorreranno alle autorità giurisdizionali competenti.
CUORE ANIMALE – ODV - ENPA Sezione di ADRANO (CT)
COMUNICATO STAMPA

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