01 nov 2013

Dal 2014 l'Italia sarà fuori dal G8: prenderà il posto la Russia

Dal 2014 il nostro Paese non farà più parte tra i grandi del G8, o comunque continuerà a partecipare alle riunioni ma solo per consuetudine. Infatti , secondo il Fondo Monetario Internazionale, l’Italia verrà superata dalla Russia per volume di Pil (Prodotto Interno Lordo) e scenderà al nono posto. E non è tutto. Se l’anno prossimo saremo scavalcati dalla Russia, entro cinque anni anche il Canada e l’India prenderanno il nostro “meritato” nono posto appena conquistato e saremo relegati all’undicesimo. 



La ricchezza di un Paese che fa parte del G8, però, non viene più misurato in base al Pil: quello che conta è la ricchezza finanziaria. In questo senso allora la Russia dovrebbe lasciare l’ottavo posto a Pechino che in termini di Pil e ricchezza finanziaria la supera nettamente. La Cina però è esclusa dal G8, forse per paura della grande ascesa cinese, o forse perché, se deve far parte del salotto dei Paesi ricchi, deve condividere i cosiddetti “valori occidentali”. 
Non c’è solo il Pil o la ricchezza finanziaria. Ci sono, infatti, diversi indici che hanno molto peso per stabilire la potenza degli Stati membri: l’ISU (Indice di Sviluppo Umano) che misura lo sviluppo dei vari Paesi tenendo conto dei diversi tassi di aspettativa di vita, d’istruzione e del reddito nazionale lordo procapite; l’ISEW (Indice di benessere economico sostenibile); l’GPI (Indice di Progresso Effettivo).
Quindi per correttezza, se l’Italia non farà più parte del G8 solo per il Pil, dovrebbe essere esclusa solo se, anche negli altri parametri, non corrisponde alle aspettative del resto degli altri Stati. Forse, allora, se valutiamo l’Italia in base ai vari indici o alla ricchezza finanziaria, il nostro Paese sarebbe considerato come “sotto-sviluppato” o comunque avrebbe lo stesso stato della Grecia – che ricordiamo che sta vivendo una profonda crisi economica, proprio come il nostro caro stivale.
Il G8 è un club privato di grandi potenze, non ci si entra “per merito” ma per scelta dei membri. Quindi l’Italia è considerata, dalle grandi potenze mondiali partecipanti al G8, non idonea a far parte di un club di “ricchi”. Chi dargli torto. La grande crisi che sta affrontando l’Italia che non garantisce un tenore di vita alto (fra l’altro importante per far parte del G8), i tagli alla sanità e all’istruzione, sono caratterizzanti per la decisione dei grandi Stati mondiali. 
EastJournal afferma che «non si è grandi solo per ricchezza o per potenza militare. Ma anche per benessere e possibilità di futuro. Un futuro migliore che si possa realizzare “in potenza”» . E forse in Italia “un futuro in potenza” non si realizzerà negli anni a seguire se, soprattutto, noi cittadini e i nostri politici non si decidono ad intervenire correttamente e tempestivamente sulla crisi italiana.

4 commenti:

  1. Questa notizia infatti è molto preoccupante anche perché non vedo moltissimi miglioramenti per l'Italia che non ha più che altro una stabilità politica che permette una concentrazione sui veri problemi del paese. Sarebbe veramente un peccato perdere tutto quello che si è guadagnato con fatica fino ai primi mesi della crisi economica mondiale. Far parte del G8 è un segno di importanza e non sapevo di questa notizia ma infatti non è assolutamente un buon segno.

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    1. La condizione dell'Italia deve migliorare immediatamente.

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  2. Purtroppo siamo in una situazione che non accenna a migliorare. Questo continuo peggioramento dell'Italia e della sua popolazione in ambito lavorativo, scolastico e sanitario non può che portarci ad una pessima considerazione da parte degli altri paesi.

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    1. Gli altri Stati dell'UE se ne sono accorti che il nostro Paese non accenna a migliorare. Se continuiamo così rischieremo di essere espulsi anche dall'Unione Europea. E lì sì che sono cavoli amari!

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